BIOdiversità agraria - ZOOtecnia biologica - TECnologie per un’agricoltura sostenibile

La Coltivazione del terreno è l'attività umana che consiste nello sfruttamento di specie vegetali. Lo scopo principale della coltivazione delle piante è quello di ottenere prodotti da utilizzare a scopo alimentare e non; sono possibili anche altre finalità che non prevedano l'asportazione dei prodotti.

Il metodo utilizzato è quello naturale/biologico favorendo l’impiego di varietà legate al territorio. La coltivazione delle piante è complementare all’allevamento tradizionale e caratterizza l’azienda agricola multifunzionale e l’agricoltura familiare.


Orticoltura litoranea e lagunare nella zona di Chioggia

L’orticoltura di un secolo fa nel delta del Po

L’ortolano in generale prepara da sé i semi degli ortaggi preferiti. Onde sfuggire al disordine delle facili ibridazioni, il coltivatore dell’estuario evita di produrre nello stesso orto diverse varietà della medesima specie. Devesi forse alla costanza dei caratteri ottenuti coll’applicazione di tale principio la rinomanza acquistatasi da Pellestrina coi suoi bellissimi pomodori, da Cavarzere coi piselli verdoni, da Chioggia colle cipolle gialle, coi cavolfiori, i cavoli verzotti, le zucche barucche.
Orticoltura litoranea e lagunare nella zona di Chioggia

Recupero di varietà antiche della frutticoltura veronese

Biodiversità frutticola legata al territorio

Le antiche cultivar veronesi di Pyrus communis e di Malus domestica costituiscono un patrimonio frutticolo e storico-culturale molto importante a testimonianza della frutticoltura praticata fin dall’800, sul Monte Baldo e ancor più nei vicini Monti Lessini, che andavano a costituire delle produzioni “ricercate dal commercio”. Attualmente il patrimonio alberato frutticolo è ormai completamente trascurato e talora, dove possibile, fino alle quote di 500-600 m s.l.m. rimpiazzato da altre colture più remunerative, quali la vite o l’olivo. 
Recupero di varietà antiche della frutticoltura veronese