BIOdiversità agraria - ZOOtecnia biologica - TECnologie per un’agricoltura sostenibile

Esposizione zootecnica di Vienna del 1874

La storia dell’agricoltura italiana attraverso i documenti

La prima volta dell’Italia a una manifestazione zootecnica mondiale e la razza che rappresentarono il nostro paese. 

Scrofa di razza Pugliese; si noti la caratteristica calotta nera sulla parte posteriore del bacino (Allevamento Lamuraglia di Gravina di Puglia all’inizio del secolo scorso)

 

Anche l’Italia, assieme alle altre nazioni, partecipò all’esposizione mondiale zootecnica di Vienna noi non avevamo “abitudine a figurare in questa specie di concorsi”.
Con lodevole proposito quindi anche l’Italia volle essere presente, per la prima volta in una esposizione mondiale, con le sue razze di animali.
Per quanto riguarda i bovini l’Italia presentò cinque gruppi di diverse razze:
un gruppo di animali di razza Piemontese, detta comunemente di Pinerolo, esposti a cura del Comizio Agrario di Torino;
un altro gruppo di bovini di razza Reggiana fu esposte dal Comizio Agrario di Reggio Emilia;
un gruppo di bovini di razza Chianina (Bianca di Val di Chiana) presentati dal Comizio Agrario di Arezzo;
un gruppo di bovini di razza Pugliese (Podolica) esposti dal Comizio Agrario di Bari e dal Comizio Agrario di Lecce.
Il Comizio Agrario di Foggia partecipò con un gruppo di Bufale.
Per quanto riguarda le pecore furino presentate
un gruppo di pecore dette Piemontesi a cura del Comizio Agrario di Torino;
un gruppo di pecore Bergamasche presentate del Comizio Agrario di Bergamo;
un gruppo di pecore Padovane a cura del Comizio Agrario di Vicenza;
un gruppo do pecore Leccesi a lana lunga esposte dal Comizio Agrario di Bari.
Non mancarono poi capre e maiali: un gruppo di capre del Mezzodì e maiali de Capitanata esposti dal Comizio Agrario di Foggia.

Esposizione zootecnica di Vienna del 1874