Corritrice indiana
Biodiversità legata al territorio

La Corritrice indiana è un’anatra rustica caratterizzata da un particolare portamento verticale per il quale viene anche soprannominata anatra pinguino. Le sue origini risalgono a tempi molto remoti, si ritiene provenga dalla Cina o dalla Malesia. Da secoli allevata nelle zone settentrionali dell’India fu inizialmente importata in Inghilterra e chiamata Indian Runner.
Il duplice nome le deriva dalla sua origine e dall’andatura che è assai più veloce di quanto si crederebbe. Rara eccezione tra i palmipedi, essa cammina con grande sveltezza; avendo poi le gambe attaccate molto indietro, assume un comportamento quasi eretto simile ai pinguini. Il suo corpo è slanciato, elegante, di medio sviluppo; la testa è piccola, fine leggermente appuntita, occhi piazzati molto in alto; il becco è piuttosto lungo, largo alla base e stretto in punta.
Diverse sono le colorazioni: le più comuni sono la bianca (con zampe gialle) la nera (con zampe scure o nere), la selvatica e la pezzata con zampe tendenti al giallo arancio.
Il peso dei maschi varia da 1,6 a 2,3 kg, mentre le femmine, più piccole raggiungono il peso di 1,5 – 2,1 kg.
Precoce, produttive e facile da allevare è di origine asiatica introdotta da quasi un secolo nel territorio nazionale e integrata tradizionalmente nel nostro allevamento subendo una selezione massale sulla base di scelte fenotipiche.
L’anatra Corritrice indiana e un’ottima razza da uovo ed è in grado di produrre carni saporite e precoci. È una razza forte, vigorosa e instancabile: facile da allevare non si adatta però alla schiavitù: richiede ampi spazi per sfogare le esigenze di pascolo. Di indole piuttosto vivace si spaventa facilmente per cui è necessario prestare particolare attenzione nel suo allevamento. È necessario prestare attenzione anche nella loro manipolazione: queste anatre devono essere prese per il collo, mai per le ali o per le zampe.
La femmina è una pessima covatrice e madre. Ottimi risultati si ottengono incrociando maschi di anatra Corritrice con femmine di Polesana e Germanata.
È un’ottima produttrice di uova: è l’anatra che produce il maggior numero di uova. Produzioni di 200 – 230 uova sono ordinarie mentre se ben allevata riesce a superare anche le 300 uova all’anno. Il colore dell’uovo può andare dal bianco al verdastro e il coro peso varia da 65 a 70 grammi. La deposizione inizia normalmente nel tardo autunno, per proseguire tutto l’inverno.
Questo animale è degno di essere allevato anche per la sua carne, che è poco grassa e molto saporita, al pari di quella dell’anatra selvatica. I piccoli anatraccoli, hanno uno sviluppo molto veloce: a 10-12 settimane di vita possono essere già destinate alla mensa ottenendo carne prelibata e tenerissima.



- Razza autoctona nelle regioni: Emilia Romagna, Puglia, Veneto