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Cornigliese

La pecora Cornigliese è stata selezionata nell'Appennino Parmense incrociando soggetti locali con pecore merinos spagnole

La pecora Cornigliese (o del Corniglio), originaria dell'alto Appennino parmense, fu ottenuta alla metà del '700 dai Borboni, mediante incroci fra pecore locali e la pregiata razza Merinos spagnola. Per aumentare la produzione della carne agli inizi del secolo scorso la razza su incrociate con arieti di razza Bergamasca.

È una pecora di taglia grande con vello bianco a volte macchiato. La lana prodotta (dai 4 ai 6 kg) è di discreta qualità grazie anche agli incroci fatti nel passato con montoni Merinos spagnoli. È una pecora senza corna, con orecchie sono lunghe e larghe portate verso il basso. La testa, a profilo montonimo, presenta le caratteristiche macchie (mosca nel naso) visibili anche sugli arti.
È una pecora a prevalente attitudine per la produzione della carne. A un mese di vita gli agnelli raggiungono il peso di circa 16 kg. Gli agnelloni,a tre mesi di vita, raggiungono invece i 30 kg di peso.
Negli adulti i maschi raggiungono un peso di 100 – 115 kh mentre le femmine, più piccole, pesano solo 60 – 75 kg.

La produzione di latte che può raggiungere i 160 litri in 180 giorni nelle pluripare con un tenore medio di grasso del 7,3% e di proteina del 5,4%. La gemellarità si aggira sul 60%.
vello bianco (a volte macchiato) ricopre anche il ventre, la parte superiore degli arti e, parzialmente, la parte frontale della testa. La razza è longeva.

Cornigliese
  • Razza autoctona nelle regioni: Emilia Romagna