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Alimentazione della scrofa al parto

Innovazioni di processo per ottenere prodotti competitivi e sostenibili

Consigli, indicazioni, suggerimenti ed esperienze su come riprodurre il maiale a livello domestico

Nei pochi giorni che precedono il parto, e in seguito, la scrofa deve essere alimentata in modo corretto per favorirne il benessere e lo sviluppo futuro della prole.
Alcuni giorni prima del parto (circa una settimana) è consigliabile somministrare abbondanti foraggi, erbe o verdure, per facilitare l’espulsione naturale dei suinetti ed evitare costipazioni intestinali. Circa tre giorni prima del parto si deve ridurre di molto la quantità di cereali della miscela, sostituendoli con cruscami per liberare l’intestino dell’animale, onde facilitare il parto ed evitare l’infiammazione delle mammelle.
Dopo il parto si sospende l’alimentazione e si lascia la scrofa nella massima tranquillità. Nella giornata seguente al parto la scrofa non ha fame ma sete ed è pertanto necessario fornirle acqua fresca a sufficienza. Il giorno seguente al parto alla scrofa deve essere somministrata una razione di 0,50 Kg. di pastone. In seguito la razione viene aumentata di un Kg. al giorno sino a raggiungere i 5,5 Kg al sesto giorno dopo il parto e i 6 Kg il settimo giorno dopo il parto. La razione alimentare asciutta può essere realizzata in azienda utilizzando come integratore proteico un nucleo per suini con la seguente composizione media: 23-25%% proteine grezze; 5-6% grassi grezzi; 5-6% fibra grezza; 13-14% ceneri; 1,3% lisina. La razione da somministrare alle scrofe è la seguente: mais aziendale 5 parti, nucleo 4 parti, cruschello di grano una parte.
Ai riproduttori, nel periodo autunnale, possono essere distribuiti, come integrazione, anche i sottoprodotti aziendali come le zucche, mais, melanzane, cavolfiore, zucchine, sedano, fichi, uva, castagne, caki, mele, pere. Questi alimenti devono essere distribuiti su apposite rastrelliere o a terra.

Alimentazione della scrofa al parto