Il futuro è rurale: sfide e opportunità per i giovani allevatori
Il programma prevede interventi con esperti e professionisti provenienti da più campi

Un innovativo approccio alla zootecnia che il Gruppo Mignini&Petrini intende promuovere in occasione della nuova edizione di Agriumbria, il Salone nazionale dell'agricoltura, della zootecnia e dell'alimentazione (Bastia Umbra dal 27 al 29 marzo), attraverso un ciclo di incontri organizzati dalla sua Academy.
Oggi più che mai si è chiamati a lavorare per lo sviluppo di una nuova zootecnia, idonea al benessere di ogni specie vivente e che metta al primo posto la conoscenza. La condivisione dei saperi è fondamentale per intercettare i reali bisogni di un mercato in continua evoluzione.
Data questa premessa, proprio in occasione di Agriumbria che si terrà a Bastia Umbra dal 27 al 29 marzo prossimi, MIGNINI&PETRINI promuove un ciclo di incontri di approfondimento su temi “caldi”: dal mercato del latte alla sostenibilità, dalla Cucina Italiana, proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco, al futuro rurale.
Per il Gruppo italiano, leader del mercato mangimistico non integrato, il Salone nazionale dell'agricoltura, della zootecnia e dell'alimentazione è la sede ideale per presentare la sua visione Una Sola Salute, Un Solo Benessere che riconosce l'interdipendenza fra benessere animale, salute umana e tutela ambientale. E traduce questa visione nell'impegno concreto e quotidiano per la massima qualità e sicurezza dei suoi mangimi, dedicati a tre diversi settori: allevamento professionale, allevamento hobbistico e animali da compagnia.
Il programma prevede interventi con esperti e professionisti provenienti da più campi, tutti accomunati da un unico obiettivo: il benessere che si realizza applicando ogni giorno il metodo scientifico integrato multidisciplinare, per garantire salubrità e nutrizione bilanciata al mangime, che è il primo anello della sicurezza alimentare.
Si comincia venerdì 27 marzo pomeriggio con Alessandro Fantini, Direttore di Ruminantia, che parla de Il mercato del latte bovino, tra rischio e opportunità.
Sabato 28 marzo mattina due parole con Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, sul Perché l’origine fa la differenza: carne, latte e uova nel successo della Cucina Italiana, per introdurre uno dei suoi famosi show-cooking. Nel pomeriggio Mondina Lunesu e Fabio Correddu del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari fanno il punto su Zootecnia consapevole: perché la fiducia del consumatore passa dall'informazione, seguiti dall’intervento di Maria Grazia Cappai, Professoressa Associata Nutrizione Animale sempre dell'Università degli Studi di Sassari dal tema Piccoli errori, grandi conseguenze: siamo così sicuri di nutrire correttamente i nostri cani e gatti? La mattina di domenica 29 marzo, la giornalista del Sole 24 Ore Manuela Soressi parla de La Cucina Italiana UNESCO, una opportunità per il sistema Paese e per il sistema agricolo che ne è alla base...fino a motore di sviluppo? A chiudere il ciclo uno sguardo a Il futuro è rurale: sfide e opportunità per i giovani allevatori con Maurizio Arduin, esperto divulgatore nell'allevamento di animali da cortile.
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