Braeckel: il vero pollo al latte

Agli arbori del secolo scorso il Trevisani lancia anche in Italia l'allevamento del pollo al latte considerato fonte di lauti guadagni.
Il marchese Girolamo Trevisani fu infatti uno dei grandi scrittori di avicoltura che contribuì a far conoscere nel nostro paese anche le tradizioni avicole degli altri paesi europei. Del suo volume intitolato "Pollicoltura" si conoscono ben 15 edizioni (dal 1888 al 1942) e già nelle prime ristampe l'autore elogiava la razza Braeckel come tra le migliori per la produzione del pollo al latte.

" ... I pulcini di questa razza sono di una precocità incredibile e dacché in Inghilterra e nelle principali città d'Europa è venuto l'uso di servire a tavola i cosi detti Poule tau lait, ossia pulcini da sei a otto settimane che si pagano a non meno di L. 2,50 l'uno per grandi quantità (e ce ne fossero) questa razza ha certamente il primato su tutte le altre per questa sua specialità,..
I pulcini Braeckel ... sono molto tarchiati sino all'età di sei od otto settimane, poi sono molto alti e slanciati per tornare quasi vicino a terra divenuti adulti.
Si può dire che essi raggiungono il loro massimo sviluppo due volte; la prima a sei settimane quando sono suscettibili di essere ingrassati in meno di 15 giorni per poi andare a finire alla tavola dei ghiottoni di Londra, Parigi, Bruxelles, ecc.; e la seconda volta all'età di tre mesi.

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Questa razza (continua il Trevisani) è ancora quasi sconosciuta in Italia, né io credo sarebbe possibile trasportandovela, che essa possa conservare le sue preziose doti senza un periodo di acclimatazione.
Ma il commercio dei Poule tuo lait che va oggi di più estendendosi e la cui esportazione all'estero sarebbe fonte di lauti guadagni, mi consigliarono di far conoscere questa razza agli allevatori italiani perché cerchino acclimatizzarla, o con studiati e replicati incroci provino ad ottenere anche da noi (magari con le nostre razze) questi ricercati pollastrelli. "



Tratto da "Pollicoltura" del Trevisani 1900

 


 
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