Pubblicazioni BIOZOOTEC

 Pubblicazioni inviate gratuitamente agli iscritti alla Newsletter di BIOZOOTEC

BIOZOOTEC edita periodicamente delle pubblicazioni elettroniche. I principali argomenti trattati sono inerenti alla storia della zootecnia con particolare riferimento agli allevamenti di bassa corte, a indagini sull’origine e la storia di razze autoctone e locali, sulle cronache zootecniche legate a Regioni, Provincie o particolari comprensori o bioterritori, sulle tecniche d’allevamento e sulle opportunità di mercato e reddito. Queste pubblicazioni elettroniche, al momento della loro diffusione, sono inviate gratuitamente. In seguito possono essere richieste solo dagli abbonati al Bollettino di BassaCorte.


 

L’agricoltura ormai sta cambiando. Stanno cambiando i mercati, le produzioni e le esigenze dei consumatori. Questi cambiamenti strutturali non escludono la zootecnia e tanto meno gli allevamenti così detti minori che un tempo trovavano il loro naturale spazio nel cortile dell’azienda agricola. Le uova, le carni di pollo, anatra, ecc. ormai sono facilmente reperibili presso la grande distribuzione che sta da tempo modificando anche l’offerta dei propri prodotti con la seconda, terza e quarta gamma. Si tratta di prodotti già preparati, precotti, facili da utilizzare acquistabili ad un prezzo accessibile.

Una parte dei consumatori, in costante aumento, sceglie però forme diverse di mercato: Gruppi d’acquisto, mercatini locali, negozi specializzati, ecc.

 
  

L’allevamento del pollame è un’attività che ha accompagnato la famiglia sin dalle sue origini. La famiglia ha infatti bisogno di un sostegno alimentare costante e quindi gli animali da cortile, assieme all’oro e al frutteto, fanno parte di quella catena alimentare tipica proprio di un nucleo familiare. L’ambiente dove queste produzioni si ottengono può essere un cortile, un giardino, il verde condominiale, uno spazio in un parco urbano oppure anche un terrazzo o una soffitta.

 

L’allevamento del maiale per auto consumo è una pratica diffusa in molte aziende sia agricole
che non. Oggi il consumatore, e specialmente chi produce per se, è diventato più esigente in
fatto di qualità e più rispettoso delle esigenze degli animali e dell’ambiente. Più esigente perché
vuole produrre da se sapori antichi, fatti come un tempo e pertanto, come un tempo, allevando il
maiale all’aperto. Più rispettoso perché i valori di difesa dell’ambiente e salvaguardia del benessere
animale sono ormai nella coscienza di molti e si è diffusa anche la consapevolezza che il benessere
animale va di pari passo con la qualità, la salubrità e l’igiene dei prodotti.

 


 

Questo opuscolo tratta dell’allevamento del coniglio con metodo Rurale che deriva da un’attenta
osservazione del suo comportamento e da un decennio di esperienze dirette realizzate
inizialmente presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo (Le Faunali 1995/98) e in
seguito presso l’Azienda Pilota e Dimostrativa “Sasse Rami” di Veneto Agricoltura (Le faunali 2 dal
2001 al 2003) a Ceregnano in provincia di Rovigo.


 

L’alimentazione non è ne un fattore di crescita e neppure influenza fortemente la qualità carni.
Scopo dell’alimentazione è quello di mantenere gli animali in una costate situazione di benessere.
La somministrazione di razioni troppo energetiche favorisce un veloce accrescimento degli animali
predisponendo però il loro organismo ad attacchi parassitari da parte di coccidi e vermi. Razioni
scarse invece indeboliscono le galline favorendo l’insorgenza di malattie. È quindi necessario
distribuire una razione alimentare bilanciata che favorisca un armonico sviluppo, una buona
produzione e rafforza le difese immunitarie.


Questi appunti sono rivolti a proprietari e detentori di allevamenti di polli da carne per prepararli alla prova d’esameper il rilascio del certificato di formazione per detentori di polli allevati per la produzione di carne. Le direttive di riferimento hanno lo scopo di individuare le norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione di carne. Gli appunti di seguito riportati sono divisi per capitoli. Al termine di ogni capitolo sono presenti dei test inerenti al capitolo trattato. In alcuni casi le indicazioni normative e i relativi test non coincidono esattamente con la nostra esperienza di campo e maturata presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura. In questi casi sono messe in evidenza le differenze tra la normativa e la realtà oggettiva di campo: in ogni caso, per i test previsti, viene indicata l’eventuale risposta utile per il superamento dell’esame.


 

L’esperienza di recupero, conservazione e diffusione dei polli di razza Trentina è iniziata nel 2007 con alcuni allevatori e appassionati dopo un corso sull’allevamento degli animali da cortile e la biodiversità zootecnica in trentino, promosso dalla Fondazione Edmund Mach e realizzato da TCS Srl della Confederazione Italiana Agricoltori del Trentino.
Da qui il recupero degli animali, la partecipazione a manifestazioni locali, e la diffusione della razza Trentina sul territorio.
Quest’anno è stato avviato un altro corso allo scopo di diffondere maggiormente le conoscenze su questa razza e sul suo allevamento. Questo opuscolo vuole essere un documento, per i partecipanti al corso e per le autorità preposte, al fine di individuare i punti caratteristici di questa razza, i documenti storici che ne certificano l’esistenza nel passato e la storia recente del suo recupero dopo anni di abbandono.

 

 

La pubblicazione ripercorre la storia del pollame pugliese partendo dai romani, attraverso il medioevo e arrivando alle produzioni locali legate al territorio. Un completo elenco evidenzia le risorse genetiche oggi ancora presenti tra conigli, colombi, tacchini, polli, ecc.
Sono inoltre considerate anche le produzioni legate al territorio ottenute, oltre mezzo secolo fa, incrociando tra loro le diverse razze tipiche della Puglia. Queste produzioni sono ancora possibili dato che la vasta biodiversità pugliese è ancora viva.

 

La pubblicazione prende in esame i criteri di base con i quali si prevede la realizzazione di un “Centro pilota – dimostrativo” per miglioramenti ambientali ai fini faunistici e paesaggistici. In 28 pagine, ampiamente illustrate, sono descritte le aree nelle quali è suddiviso il “Centro pilota – dimostrativo”; le caratteristiche del percorso didattico con indicazioni sulla accessibilità anche da parte di persone diversamente abili.


 

La pubblicazione approfondisce la storia legata all’allevamento del pollame locale ad Acquapendente, nel viterbese e nel Lazio.
L’iniziativa è legata alla 16°a edizione della manifestazione “Viaggio nella civiltà contadina e artigiana” che si è tenuta ad Acquapendente dal 22 al 25 maggio 2013.
La pubblicazione analizza le varie tappe dello sviluppo dell’allevamento del pollame locale partendo dal periodo romano e approfondendo sempre più l’argomento nel periodo dell’Unità d’Italia, nel periodo tra i due conflitti mondiali e infine le ultime vicende avicole fino agli anni ’60 del secolo scorso.
Sono prese in esame le diverse razze di polli e anatre che la documentazione storica ci ha affidato e non mancano le foto d’epoca che ne testimoniano la presenza.