I polli della Fortezza

 

Al tempo di Litolfo di Carrara (1027) un’ampia area del Basso Padovano venne donata all'abbazia di Carrara Santo Stefano: sono i terreni di Bovolenta dove molti secoli prima erano sede anche di insediamenti romani.
L’area era caratterizzata da un castello ben munito che Pietro Gherardo, storico cinquecentesco, nel suo "Vita et gesti d' Ezelino III°" definiva come “Fortezza”.
Attorno alla Fortezza si allevavano diverse razze tipiche del territorio come la Megiarola, la Padovana e la Polverara. L’allevamento in purezza non era comunque molto seguito e localmente gli incroci tra le diverse razze erano molto diffusi.
Luca Pengo, di Bovolenta, sta riportando in vita quei vecchi prodotti che la tradizione locale aveva selezionato con cura scegliendo gli incroci che più si adattavano al territorio e alle esigenze della popolazione contadina e dei signori che vivevano nella Fortezza.
Si tratta di prodotti ben distinti, tra galletti e pollastre, che già dalla prossima primavera popoleranno ancora le campagna della bassa padovana come molti anni fa.

 

 

 

 
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