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Le razze utilizzate per questo particolare tipo di alimentazione erano quello che, per l'incremento in peso vivo e per la qualità delle carni, risultavano migliori e cioè: Plymouth Rock barrata, Wyandotte, Rhode Island e Sussex. Scarsi infatti furono i risultati raggiunti con i polli locali che raggiungevano in aumento di peso del 12-25% contro un maggior incremento del 30-35% delle razze estere. Ciò era dovuto principalmente al fatto che le razze locali erano più irrequiete per cui nella stia si muovevano e agitavano molto. Presso lo stabilimento di Codogno venne quindi realizzato un locale appositamente destinato all'ingrasso dei polli locali caratterizzato da una scarsa illuminazione "quasi scuro" dando agli animali un po' di luce soltanto durante i pasti. Non deve essere dimenticato, poi, che le razze estere, maggiormente selezionate, mostravano una maggiore attitudine all'ingrasso. Nessuna differenza di trattamento, invece, in base alla razza, se i polli erano giovani i quali davano sempre migliori risultati. Anche le galline venivano utilizzate le quali, se da un lato mostravano un minor incremento in peso, per contro miglioravano la qualità delle carni che si presentavano più grasse, più tenere e più saporite.
Tratto da "Rivista di Zootecnia" del 1924
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