Oca allevata con metodo Mediterraneo

 

 

Particolari diciture, indicanti il metodo d'allevamento, possono essere citate in etichetta solo se sottoposte a certificazione volontaria.
Questo metodo dallevamento integrato prende origine dalle seguenti esperienze:


- allevamento tradizionale come dai disciplinari della Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo;
- integrità dei suoli e protezione dellambiente applicando un metodo estensivo;
- benessere degli animali acquisendo le ultime conoscenze in materia;
- salubrità delle carni mutuando le norme previste in zootecnia biologica;
- legame con lambiente applicando idonei programmi di selezione e miglioramento genetico;
- tipicità delle produzioni attraverso limpiego di razze autoctone,  lintegrazione alimentare con prodotti legati al comprensorio e il recupero degli usi locali.


Origine degli animali
Gli animali in allevamento devono appartenere a razze, tipi genetici o varietà storicamente presenti nel territorio oppure, in mancanza di queste documentazioni, gli animali devono essere riconosciuti appartenenti ad una razza a lento accrescimento.

Ricoveri zootecnici
Recuperando le regola dellallevamento tradizionale e per assicurare il benessere degli animali in allevamento, garantendo la libertà dal disagio durante le fasi di accrescimento e ingrasso, il pavimento dei ricoveri deve essere tutto pieno: paglia, truciolo, ecc.
Per quanto riguarda la concentrazione dei capi, allinterno dei ricoveri, questa non deve superare, durante la fase di ingrasso e dopo l8^ settimana di vita, i 3-4 capi per m2 di ricovero.
Durante la fase riproduttiva il numero di capi per m2 di ricovero deve essere di 2.

Area pascolo
I ricoveri devono sempre avere a disposizione unadeguata area pascolo. Il corretto dimensionamento del pascolo è fondamentale per garantire lintegrità del suolo e la protezione dellambiente evitando di superare una produzione di 170 Kg. di azoto/anno per ettaro a pascolo. Un pascolo idoneo consente poi di garantire un certo livello di benessere agli animali garantendo loro la libertà di esprimere un comportamento normale.
Le oche in accrescimento devono quindi poter accedere a recinti di ambientamento già dalla 3a-4a settimana di vita. Dalla 5a-6a settimana di vita (e durante lattività riproduttiva) devono avere libero e continuo accesso al pascolo. La concentrazione di capi (m2 di pascolo per capo) non deve essere inferiore a: 30 m2/capo. Per evitare competizioni e cannibalismo il pascolo deve essere sufficientemente diversificato (presenza di siepi e alberi) e deve garantire unarea di ombreggiamento pari ad almeno 4 volte quella dei ricoveri.

Alimentazione
Il mangime utilizzato nella fase di ingrasso contiene almeno il 70% di cereali e la maggior parte deve provenire dall'azienda o dal comprensorio.

Tecnica dallevamento
i ricoveri e i pascoli devono essere adeguatamente attrezzati per evitare lingresso di predatori e di animali nocivi. Gli animali devono poter riconoscere il tramonto e non aver paura del buio: è quindi vietata lilluminazione artificiale serale. La consistenza delle unità di produzione deve essere di circa 500 soggetti nelle prime 8-10 settimane di vita. In seguito, durante lingrasso e la riproduzione, devono essere costituiti nuclei-ricovero non superiori a 150 individui nella fase riproduttiva e 500 capi durante l'ingrasso. In una stessa area produttiva possono essere sistemati pi nuclei-ricovero, anche senza recinzioni di divisione, a patto che vangano rispettate la concentrazione dei capi al pascolo e la distanza-pascolo tra un nucleo-ricovero e laltro.
Letà minima di macellazione è 22 settimane (154 giorni).
I produttori tengono aggiornato un registro da cui risulta il numero di capi allevati, il numero dei capi venduti e lidentificazione degli acquirenti. Questi registri devono essere precedentemente vidimati presso le strutture regionali competenti.

Macellazione
Gli animali devono essere macellati in impianti autorizzati ed iscritti in un elenco regionale. Le strutture regionali competenti trasmettono al Ministero (Ufficio X carni) gli aggiornamenti allelenco regionale.
Le oche sono consegnate alle imprese di macellazione in gabbie separate, identificate per tipo di dicitura e separati da altri lotti di animali.
Le operazioni di macellazione vengono effettuate soltanto in determinati giorni e secondo le modalità da concordare con gli organismi di controllo

Certificazione
I controlli sulloperato dei produttori e dei macelli è svolto da organismi privati autorizzati o da autorità regionali pubbliche designate ai controlli.
Le ispezioni effettuate per verificare losservanza del disciplinare sono a carico dei soggetti controllati.
Le frequenze minime dei controlli sono cos distribuite:
- almeno una volta per ciclo di produzione negli allevamenti;
- almeno una volta per ogni formulazione utilizzata (o comunque almeno una volta allanno) per i mangimifici;
- almeno quattro volte allanno per il macello;
- almeno una volta allanno per ciascuna forma dallevamento nel caso di incubatoi.

Etichettatura
Solo le oche che si sottopongono ad un programma di certificazione e rispettano questo disciplinare possono evidenziare in etichetta la dicitura "oca allevata con metodo Mediterraneo".


 

 

 
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