Coniglio di fossa

Un tempo gli agricoltori scavavano dei fossi nel terreno, di circa 2 metri di profondità, dove riponevano le erbe ricavate dalla pulizia dei campi. In questi fossi venivano poi collocati i conigli che, come loro abitudine, scavavano subito delle tane laterali per andare a nascondersi.
L'erba riposta nelle fosse serviva loro da alimentazione. Le essenze prevalentemente utilizzate nell'alimentazione del coniglio di fosso sono: spuntature o rami di vigneti, olivo, quercia, leccio, corbezzolo, carrubo, ginestra, acacia, frassino, olmo, pioppo bianco, alloro, sorbo, fico, agrumi, pesco, pruno, albicocco, melo, pero, nespolo. Sono anche utilizzate foglie di gramigna, canna comune, carciofo, finoccio selvatico, fasolara, avena, trifoglio, lupino, carota, fava, pisello, fagiolo, mais, orzo, ecc.

Per catturarli gli agricoltori realizzavano delle "trappole" che consistevano in tavole destinate a chiudere l'accesso dei conigli alle tane. Queste tavole scorrevano su dei paletti in legno ed erano azionate da una cordicella. Quando il coniglio usciva dalle tane per mangiare l'agricoltore azionava la trappola chiudendo l'accesso alla tana e catturando poi, agevolmente, i conigli.
Con questa tecnica d'allevamento i conigli non sono soggetti a forzature alimentari o a stress ambientali causati dalle gabbie. Dopo lo svezzamento infatti gli animali sono nutriti esclusivamente con alimenti naturali ed essenze spontanee del territorio.

Le razze più indicate, perché rustiche e resistenti, in base alle esperienze degli allevatori locali, sono il Coniglio di razza Lepre per quanto riguarda la linea maschile mentre per la linea femminile sono da preferire: Blu di Vienna, Fulva di Borgogna, Argentata di Champagne, Bianca di Nuova Zelanda.
Sono inoltre privilegiati conigli locali che presentano le seguenti caratteristiche:
- vita media 9 anni
- si riproduce tutto l'arco dell'anno con un picco delle nascite tra febbraio ed agosto. Dopo una gestazione da 28 a 33 giorni nascono da 3 a 12 piccoli ( in media cinque )
- i maschi raggiungono la maturità sessuale a 4 mesi mentre le femmine a 3 mesi e mezzo
- la lunghezza del corpo varia da 34 a 50 cm con la coda lunga da 4 a 8 cm.
- le orecchie variano da 6,5 a 7 cm.
- il peso varia da 1,2 a 2,5 kg.

L'età minima per la cattura e la macellazione è fissata in 105 giorni.
La carcassa ha un peso medio di  kg 1,4 circa, il colore della carne è rosa chiaro ( il rilievo va fatto sui muscoli interni della parete addominale ), la consistenza delle masse muscolari è solida               ( assenza di sierosità ), il colore del grasso è bianco.
La carne deve essere di fine tessitura, compatta ma morbida alla cottura e leggermente infiltrata di grasso con masse muscolari non troppo importanti e giusto equilibrio fra scheletro e muscolatura. L'esame organolettico deve evidenziare caratteristiche quali la tenerezza, la succulenza, il delicato aroma e la presenza di odori particolari tipici di una carne giovane e fresca.

Per non perdere queste tradizioni e valorizzare la produzione Ischitana è stata costituita un'associazione (Ischia Rabbit - O.N.L.U.S.). L'associazione raccoglie quindi una trentina di allevatori impegnati nel recupero di questo prodotto tradizionale.
Scopo dell'Associazione è anche quello di recuperare la razza originaria di conigli d'Ischia che giustamente è considerata fondamentale per la valorizzazione del prodotto.
Tra gli altri obiettivi è il riconoscimento del "Coniglio di Fosso" come prodotto tradizionale e in seguito l'acquisizione del marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta).

 

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