Metodo bio per il coniglio (anno 2000)

RIASSUNTO: il coniglio ha insite esigenze vitali e fisiologiche che possono venir meglio soddisfatte nell'ambito della destinazione produttiva di tipo biologico. Data l'attuale impossibilità di gestire, in allevamenti in libertà, le manipolazioni (fecondazione, accertamento gravidanza, controlli sanitari, ecc.) senza traumi e stress per gli animali, viene proposto, in deroga, l'allevamento in gabbia con dimensioni tali per garantire le normali attività funzionali come ad esempio il salto e la distensione. Le gabbie possono essere collocare sia in ambienti chiusi che all'aperto. consentito inoltre l'allevamento a terra con pavimenti listellari o pieni: paglia, truciolo, ecc. Il fotoperiodo (ore di luce nell'arco della giornata) pu essere aumentato sino ad un massimo di 16 ore per i riproduttori e diminuito sino ad 8 ore per i capi all'ingrasso. Lo svezzamento deve avere una durata di almeno 5 settimane e la macellazione non deve essere ammessa prima di 14 settimane.

PAROLE CHIAVE: coniglio, biologico, benessere.

RABBIT BREEDING BIOLOGICAL METHOD

SUMMARY: The rabbit has specific vital and physiological requirements which may be better satisfied when the animal is bred with a biological method. Because of the impossibility in free grounds to control manipulations (such as insemination, pregnancy check, sanitary control, etc.) without causing shock and stress to the animals, it is proposed, notwithstanding the existing provisions of the law, a breeding method in cage with such dimensions as to guarantee the normal functional activities such as leaping and stretching. Cages may be put both in closed and open spaces. Ground breeding with straw-, shaving- or fillet-paving may be also possible. The photoperiod (the number of light hours per day) may be increased at most up to 16 hours for breeders and decreased up to 8 hours for the animals intended for fattening. The weaning must last at least 5 weeks and the slaughtering cannot take place before 14 weeks.

KEY WORDS: rabbit, biological, well-being.

PREMESSA
Il Regolamento CE n. 1804/99 detta le norme e i fondamenti per l'allevamento, con metodo biologico, degli animali in produzione zootecnica e tra questi è compreso anche il coniglio indicando una concentrazione massima di 100 coniglie ad ettaro. Tale Regolamento è diventato operativo con l'emanazione delle norme di attuazione (prot. n. 91436 del 04.08.2000) consentendo l'attuazione di disciplinari privati quando non sono previste specifiche norme o quando queste, come nel caso del coniglio, non sono sufficientemente dettagliate.

MATERIALE E METODI
L'elaborazione delle norme per l'allevamento del coniglio con metodo biologico sono state realizzate, per conto dell'Associazione Italiana Agricoltura Biologica (A.I.A.B.),  considerando le esperienze relative alle diverse metodologie d'allevamento del coniglio con metodo naturale, estensivo e per produzioni di qualità. Pi in particolare le esperienze si riferiscono all'allevamento del coniglio in colonia a terra, in gabbie plain-air e del coniglio rurale per produzioni di nicchia. Inoltre è stata presa in considerazione la disponibilità di attrezzature da parte dell'industria al fine di consentire lo sviluppo dell'attività in modo razionale.

RISULTATI E DISCUSSIONE
L'allevamento del coniglio con metodo biologico deve contribuendo all'equilibrio dell'intero sistema aziendale e sono pertanto consigliate le integrazioni con altre produzioni zootecniche. Le unità di produzione non devono comunque superare le 1.000 coniglie riproduttrici.

Conversione
Nel caso di conversione di allevamenti già esistenti i prodotti ottenuti dall'allevamento (conigli da macello) possono essere venduti con la denominazione biologica solo dopo n. 8 settimane.

Origine degli animali

Alimentazione

Profilassi e cure veterinarie

Edifici, attrezzature, pascolo e metodi di gestione zootecnica

CONCLUSIONI
Questo disciplinare consente l'avvio di attività imprenditoriali volte a produrre carni di coniglio con metodo biologico. necessario comunque prevedere un'attività di sperimentazione che abbia come obiettivo i seguenti parametri:
- rispetto delle esigenze ecologiche ed etologiche dei conigli;
- rispetto dell'ambiente;
- trasparenza del ciclo produttivo.
In particolar modo per l'allevamento del coniglio è necessario verificare gli indici per dimensionare la portanza di capi/ha, dimensionare dell'unità di produzione, valutare sistemi alternativi di alimentazione e verificare la possibilità di allevare il coniglio senza l'utilizzo di gabbie.

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Lavoro presentato al Convegno Nazionale
" parliamo di ... allevamenti nel terzo millennio "
organizzato dall'Università degli Studi di Torino
Facoltà di Agraria
Dipartimento di Scienze Zootecniche
Corso di Laurea in Produzioni Animali
Fossano (CN), 12-13 ottobre 2000