|
Viene definita razza locale una risorsa genetica originari del territorio regionale, oppure di origine esterna, purché introdotte da almeno 50 anni in esso ed integrate tradizionalmente nella sua agricoltura e nel suo allevamento; sono da considerarsi locali anche le razze attualmente scomparse dal territorio regionale, ma conservate pressoallevamenti o centri di ricerca presenti in altre Regioni o paesi. Il concetto di razza locale è strettamente legato al territorio di origine (bioterritorio) inteso come luogo in cui le razze locali si sono adattate e caratterizzate nel tempo, grazie all'azione degli allevatori locali. Le razze locali devono essere correttamente identificate attraverso una caratterizzazione basata su una ricerca storico-documentale tendente a dimostrare il legame con il territorio di provenienza e le caratteristiche locali che questo ha favorito nel tempo, e una caratterizzazione morfologica, quando possibile, anche molecolare o genetica. La conservazione delle razze locali non è realizzabile, se non nel bioterritorio, con le tecniche agronomiche dettate dalla tradizione rurale locale.
Tratto da: Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo (14 febbraio 2008) |
 |