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Si è riunita, martedì 29 settembre, presso la sede dell'Associazione a Lendinara, in via G. B. Conti, al n. 24, l'Assemblea del'Associazione Centro studi Règia stazione sperimentale di pollicoltura. Dalla relazione del Presidente, approvata all'unanimità, sono stati evidenziati i programmi e le direttive generali per il proseguimento delle finalità statutarie previste per il 2010. In particolare il Presidente, per il 2010, ha definito i seguenti punti: 1. aumentare e diffondere le conoscenze sulla biodiversità zootecnica nazionale; 2. aumentare il numero di animali; 3. favorire la commercializzazione; 4. tutelare gli allevatori.
Aumentare e diffondere le conoscenze sulla biodiversità zootecnica nazionale Ancora in molte zone del nostro paese le razze autoctone non sono sufficientemente conosciute e quindi, di conseguenza, il loro allevamento non viene favorito. Solo in quattro Regioni i Programmi di Sviluppo Rurale 2007-2013 hanno considerato razze avicole e comunque, anche in queste Regioni, l'elenco delle razze considerate non corrisponde alla effettiva realtà regionale. Nelle altre Regioni, poi, il settore avicolo sembra quasi non esistere anche se non mancano le iniziative del settore. Deve quindi essere avviato uno sforzo per acquisire la documentazione storica valida a riconoscere l'autenticità delle diverse popolazione che ancora oggi sono presenti nelle nostre regioni e per lo più ignorate dagli addetti del settore. A fianco del lavoro di acquisizione delle informazioni dovrà essere sviluppata una attività di informazione e diffusione delle conoscenze utilizzando non solo i mezzi messi a disposizione dalle attuali tecnologie ma attivando anche, a livello nazionale, una rete di punti informativi (Pollai Provinciali) privilegiando il "rapporto umano" come fonte di diffusione delle innovazioni di prodotto (razze locali) e di processo (metodo d'allevamento tradizionale).
Aumentare il numero di animali Uno dei modi per allontanare il pericolo dell'estinzione delle razze locali è sicuramente aumentarne il numero. Per raggiungere questa semplice obiettivo, sul territorio nazionale, dalla prossima primavera, verrà realizzata e sostenuta una rete di Allevatori Selezionatori il cui obiettivo sarà quello di produrre e diffondere materiale genetico selezionato: uova feconde, pulcini di 2-3 giorni, pollastrelli e pollastre. Gli animai verranno allevati secondo disciplinari prestabiliti rispettandone il benessere e le tradizioni locali. Gli Allevatori Selezionatori saranno quindi gli attori principali di questo programma, ma non saranno soli dato che verranno loro affiancati Allevatori Custodi e Allevatori Produttori. Sarà questa infatti la nuova struttura organizzativa della biodiversità avicola costruita in base alle esperienze degli "Albi Avicoli" negli anni '50 e '60, del secolo scorso, e adattate alle nuove esigenze di oggi.
Favorire la commercializzazione Per diffondere la conoscenza e la diffusione delle razze locali si prevede, nel corso del prossimo anno, di realizzare, a livello nazionale, una rete di "Punti di contatto" (Pollai Provinciali) dove sarà possibile commercializzare la biodiversità locale. Questi Punti di contatto con il territorio avranno anche lo scopo di diffondere le informazioni tecniche sul benessere degli animali e sulle tradizioni locali.
Tutelare gli allevatori Come accennato in precedenza, nonostante lo sforzo di quattro Regioni nell'individuare razze avicole all'interno dei propri Programmi di Sviluppo Rurale (2007-2013) nessun allevatore di queste regioni può usufruire, oggi, dei benefici dei Programmi dato che l'Unione Europea non considera valide le "fughe in avanti" di alcune di queste regioni. Alla data attuale, infatti, gli allevatori di razze avicole locali non hanno ancora nessun riconoscimento formale e la vendita di animali, con indicazione della razza, crea non poche problematiche e perplessità sia a chi vende che a chi compera. A parziale tutele degli allevatori che dal prossimo anno commercializzeranno razze avicole locali questa Associazione darà vita agli "Albi Avicoli provvisori" (Registro anagrafico razze locali e Registro meticci locali) allo scopo di realizzare una rete nazionale di allevamenti riconosciuti in attesa che le istituzioni considerino il settore avicolo nazionale alla stregua delle altre produzioni zootecniche. Le iniziative sopra descritte verranno attivate avviando collaborazioni con Enti, Istituzioni e Aziende che operano sul territorio nazionale.
La relazione programmatica è stata poi accompagnata dal bilancio di previsione per il 2010 che è stato approvato all'unanimità.
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