Anno VII - copertina n. 236, 01 settembre 2010


Anatra Pechino

L'anatra Pechino è la razza più tipica da carne. Precoce, ben sviluppata, è perfettamente adatta per la produzione di carne.
L'origine è orientale, importata probabilmente dalla Cina, ma l'attuale razza ha subito l'influenza della selezione ...........

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Le città delle lumache

Un itinerario tra sei comuni italiani dove le lumache sono un tipico prodotto della produzione agricola, della gastronomia e del turismo. La storia dei luoghi e le ricette tradizionali. ..........

 

 

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Asino di Pantelleria

L'asino di Pantelleria è una razza autoctona dell'omonima isola (l'antica Cossura) del circondario di Trapani. L'origine della razza è dovuta ad incroci fra soggetti di razza africana e soggetti siciliani provenienti dal ragusano. Un tempo era una razza molto conosciuta tanto da essere ricercato da allevatori stranieri, mercanti, proprietari di circhi e da produttori di muli. Grande camminatore, l'asino di Pantelleria oltre alla .......

 

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Ritornano le Padovane

La provincia di Padova, e il Veneto in genere, sono sempre stati territori dove l'avicoltura ha trovato terreno fertile grazie anche alla presenza della Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo e dei Pollai Provinciali.
Tra le razze famose erano, agli inizi del secolo scorso, la Megiarola, la Padovana comune bianca, la Padovana comune perniciata e la Padovana comune fulva.
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Partecipa alla fiera di San Martino

Fiera di S. Martino a Taglio di Po 11-14 novembre 2010. Mostra Mercato degli animali da cortile, colombi e uccellini in gabbia. Iscriviti ! L'adesione è gratuita. Sarà una Mostra Mercato grande, dove tutti gli animali avranno il loro spazio e gli allevatori, commercianti e hobbisti potranno proporre qui ogni tipo di animale da cortile, colombi e uccellini in gabbia. Prenota il tuo spazio ........... leggi...>>


Pollame Romagnolo

La Romagna è sempre stata caratterizzata da un'avicoltura in prevalenza rurale sviluppando principalmente la produzione del pollo da carne. La crescita dell?avicoltura romagnola è stata favorita anche dalla presenza di imprenditori lungimiranti che videro nel settore la possibilità di integrare e incrementare la zootecnia rurale. Tra questi il Cav Savorelli che da Ravenna diffuse il pollame Romagnolo in gran parte dell'Italia avicola. Pollame rustico, vivace, ben adattato all'allevamento libero e in grado di ricercare da solo gli alimenti, il pollame Romagnolo ha caratterizzato l'avicoltura del secolo scorso fino all'avvento delle produzioni industriali. .......... leggi...>>


Ritorna il pollame locale in Campania

Dall'inizio del secolo scorso lo sviluppo dell'avicoltura in Campania è stato affidato a due Pollai Provinciali sorti ad Avellino e a Portici. La prima realtà di selezione del pollame locale iniziò nel 1927 presso la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Avellino dove fu istituito il primo Pollaio Provinciale della Campania. Alcuni anni dopo, a Portici nel 1931, fu istituito il secondo Pollaio Provinciale ospitato presso l'Istituto Superiore Agrario che aveva sede nella prestigiosa Reggia di Portici, un edificio voluto da Carlo di Borbone, quando invitato dal principe di Elboeuf Emmanuele Maurizio di Lorena a trascorrere una giornata nel suo palazzo di Portici, si innamorò del luogo e .......... leggi...>>


Umbria avicola

In Umbria l'allevamento avicolo era esercitato a carattere prettamente rurale presso le singole colonie. Questa attività era praticamente sconosciuta come allevamento a carattere specializzato od industriale.
Mezzo secolo fa
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Pollame toscano

L'avventura avicola della Regione Toscana inizia nel 1929 con l'istituzione del Pollaio provinciale di Lucca che fu ospitato presso la locale Cattedra Ambulante di Agricoltura a Mutigliano.
L'esperienza dei Pollai Provinciali continuò
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Ritorna il pollame locale in Lazio

L'avicoltura laziale ha visto il proprio sviluppo nel periodo centrale del secolo scorso. Le principali iniziative furono la realizzazione del Pollaio Provinciale di Roma istituito negli anni '20 e l'istituzione del Consorzio Avicolo Pontino negli anni '50.
Il Pollaio Provinciale di Roma
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Ritorna il pollame locale in Friuli

L'avicoltura friulana ha avuto un notevole sviluppo nel secolo scorso grazie alle numerose istituzione che hanno svolto attività di propaganda nel settore. Nel 1930 a Gorizia fu istituto il Pollaio Provinciale ......... leggi...>>


SANA edizione 2010

Si apre il confronto sui temi legati allʼarea di libero scambio prevista nel 2011. Attese delegazioni di buyers dai paesi del bacino mediterraneo, dagli Usa e dallʼAmerica del Sud.
Sana ritorna a settembre in un clima internazionale e lo sguardo rivolto al Mediterraneo, verso lʼapertura dellʼarea di libero scambio, ormai imminente. Lʼeliminazione di quote e dazi vedrà una circolazione veloce di merci e servizi, aprirà opportunità interessanti ponendo lʼattenzione anche sui nodi da sciogliere e le questioni da risolvere. Se ne parlerà nel convegno in programma venerdì 10 mentre una delegazione di buyers provenienti dai paesi di questʼarea sarà al lavoro per quattro giorni in fiera.
Inoltre, grazie alla rinnovata intesa operativa tra il Ministero dello sviluppo economico, FederBio e ICE per il sostegno allʼinternazionalizzazione del Biologico italiano, è in programma la visita di buyers dagli Usa e dallʼAmerica del Sud........... leggi...>>


2010 ZooBioDi a Convegno

ZooBioDi va verso il VII convegno che si svolgerà a Milano il 23 ottobre 2010. La novità più importante è l'istituzione del Premio di Laurea per tesi sperimentali inerenti la zootecnia biologica e/o biodinamica. Le norme per la stesura dei contributi ed il bando per il premio di laurea. Si segnala inoltre che il giorno precedente si terrà il convegno per la presentazione dei risultati del progetto "Dialogo de Saberes: progetto per la sostenibilità della raccolta, coltivazione e trasformazione delle piante medicinali in Uruguay" coordinato dalla ONG ICEI, con cui ZooBioDi e il DSA-UNIMI collaborano. .......... leggi...>>


I Fiduciari

Questo l'elenco dei Fiduciari che, a livello nazionale, sono il punto di riferimento dei diversi bioterritori per il recupero e la diffusione della biodiversità zootecnica e delle produzioni di qualità locali. Presso i Fiduciari è possibile richiedere informazioni sulle produzioni tradizionali e sulle razze locali che possono essere reperite in zona. I Fiduciari garantiscono anche un supporto tecnico in merito alle problematiche d'allevamento e alle questioni amministrative inerenti le numerose autorizzazioni e pastoie burocratiche che soffocano la volontà degli allevatori. L'elenco viene di continuo aggiornato per soddisfare le esigenze di nuovi bioterritori e degli allevatori. leggi...>>


Presentato il pollame locale

Il Progetto, messo a punto con la supervisione del Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura, diretto dal Dr. Maurizio Arduin, ha lo scopo di diffondere l'allevamento del pollame locale a lento accrescimento.
"Allevare Come Una Volta" si rivolge ad allevatori, agriturismi, fattorie
didattiche, ristoratori, gruppi d'acquisto solidale, e a tutti quei consumatori interessati ad allevare pollame italiano come si usava un tempo, con le conoscenze di oggi. Un grande patrimonio della biodiversità agricola italiana è rappresentato dalle oltre 70 razze di polli un tempo orgoglio delle nostre corti rurali.
La maggior parte di queste razze locali sono ideali per l'allevamento rurale, con
caratteristiche specifiche di: rusticità, resistenza alle malattie, eccellente, qualità delle carni, tipicità regionale.
Oltre la carne: le uova . ....... leggi...>>


Italia, un paese di Hobby Farmer

Una ricerca Nomisma condotta in collaborazione con il mensile "Vita in Campagna" fornisce una prima valutazione di un fenomeno che sfugge alle statistiche nazionali, ma che risulta estremamente diffuso nelle campagne del Bel Paese. Lo studio identifica profili, attività, motivazioni, esigenze ed impatti socioeconomici di questi "nuovi" custodi degli spazi rurali che si dedicano, con passione, ad attività agricole esclusivamente per hobby. ..... leggi...>>


Alleviamo il Pollame italiano con metodo italiano

Da diverse parti, ormai, si fa sempre più insistente la richiesta di allevare il pollame italiano come si faceva una volta. Agriturismi, Fattorie Didattiche e Sociali, allevatori part-time, imprenditori, hobbisti, ristoratori e consumatori sono sempre più interessati a prodotti naturali legati al territorio e allevati nel rispetto delle norme sul benessere animale.
Per dare una risposta a queste necessità è stato avviato un programma che prevede la fornitura di pollame giovane di razze locali a lento accrescimento. Un primo nucleo di allevatori selezionatori già da questa primavera alleveranno pollame italiano, appartenente a razze a lento accrescimento, che verrà distribuito sul territorio nazionale. Questo programma è possibile grazie ad alcune decine di "Fiduciari" che mettono la propria azienda a disposizione di chi è interessato a recuperare le tradizioni regionali e la biodiversità locale.
Il pollame italiano, a lento accrescimento, è prodotto da allevatori ....... leggi ...>>


CENTRO STUDI "Règia Stazione Serimentale di Pollicoltura"

Lendinara è una cittadina, immersa nel Polesine, già famosa al tempo dell'Unità d'Italia per l'esportazione di uova. Agli inizi del secolo scorso proprio li si impostava un'idea che avrebbe dato inizio all'avventura avicola italiana. Il nobile Dante Marchiori (Presidente della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lendinara), il Cavalier Eugenio Petrobelli e il Prof. Celeste Malandra (Direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lendinara), tre illustri personalità nel settore agricolo e zootecnico nazionale, discutevano proprio a Lendinara le basi del futuro dell'avicoltura italiana. A seguito di tale iniziativa nel 1910, allo scopo di conoscere lo sviluppo raggiunto dall'avicoltura nei paesi europei, l'allora Ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio incaricò tre esperti di compiere un viaggio in Germania, Danimarca, Svezia, Olanda, Belgio, Francia e Inghilterra. A ricevere l'incarico furono tre illustri personalità della provincia di Rovigo: il nobile Dante Marchiori, il prof. Ottavio Munerati (Munerato:Direttore della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Rovigo), e Leone Vinello (Presidente della Cattedra Ambulante di Agricoltura di Rovigo). Questi al loro ritorno presentarono una relazione dettagliata sollecitando il Governo ad attivare Stazioni Sperimentali di Pollicoltura. Da qui l'istituzione della Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura, e l'inizio dell'avventura ........ leggi ...>>


Pollame italiano: razze e prodotti disponibili

Il progetto "Allevare il pollame italiano con metodo italiano" si estende sul territorio italiano e ha come base di riferimento il Bioterritorio come è stato definito nel "Piano Nazionale sulla Biodiversità di interesse Agricolo" emanato il 14 febbraio 2008 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e precisamente: "il luogo in cui le razze locali si sono adattate, caratterizzate nel tempo e integrate tradizionalmente nella sua agricoltura e nel suo allevamento grazie all'azione degli agricoltori locali".
Per ogni Bioterritorio opera un'ARCA gestita da un FIDUCIARIO che è il punto di riferimento del progetto. ..... leggi ...>>


La mia Lendinara

Lendinara è una cittadina del polesine da dove schiuse l'idea della pollicoltura italiana e dove, circa un secolo fa, prese vita l'iniziativa che ha visto la nascita della Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura. Le immagini delle vie, della vita quotidiana, delle tradizioni. ........ leggi ...>>


Selezioniamo il Pollame locale

Ormai l'attività di recupero e diffusione del Pollame locale non è più un sogno. Questa realtà è oggi alla portata di allevatori ed estimatori che vogliono ritrovare le tradizioni e i sapori del territorio in cui vivono. Le diverse risorse genetiche locali sono infatti già disponibile presso i numerosi Fiduciari che presidiano i bioterritori della nostra bella Italia.
Il Pollame locale selezionate circa un secolo fa da parte dei Pollai Provinciali, sotto la guida della Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo, è stato oggetto di abbandono e inquinamento culturale ...... leggi...>>


El Nostranel

Dal 31 luglio al 10 agosto 2009 fra le manifestazioni per la Sagra di S. Alberto, di Zero Branco (Treviso), pochi fortunati hanno avuto l'onore di degustare nuovi piatti di origine antica, proposti, a scopo promozionale, fino ad esaurimento dei prodotti disponibili. La novità principale ha riguardato il galletto "Nostranel" con tutti .......... leggi ...>>


Sostegno alla zootecnia biologica

Si è svolto giovedì 25 giugno scorso il Convegno "Nuovi percorsi per la valorizzazione della qualità della zootecnia biologica italiana - I risultati di sei anni di attività di sostegno alla zootecnia biologica". Il convegno è stato organizzato dal CRA-PCM Centro di Ricerca per la produzione delle carni e il miglioramento genetico e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali .
Il Convegno si è svolto nella splendida ........ leggi ...>>


Approvato il Bilancio di previsione per il 2010 del Centro Studi Règia Stazione Sperimentale di Pollicoltura

Si è riunita, martedì 29 settembre, presso la sede dell'Associazione a Lendinara, in via G. B. Conti, al n. 24, l'Assemblea del'Associazione Centro studi Règia stazione sperimentale di pollicoltura. Dalla relazione del Presidente, approvata all'unanimità, sono stati evidenziati i programmi e le direttive generali per il proseguimento delle finalità statutarie previste per il 2010. In particolare ......... leggi ...>>


Classificazione zootecnica

La zootecnica ha, tra i diversi compiti, quello di mettere ordine "formale" e sostanziale nel campo delle produzioni animali, occupandosi anche delle "definizioni".
Il settore zootecnico è ricco razze, ceppi, varietà, e altre definizioni che vengono utilizzate per differenziare le produzioni: ruspante, tradizionale, intensivo, ecc. Si è reso necessario individuare una classificazione che comprenda le più svariate tipologie di prodotto facilitando la valutazione e la scelta da parte degli allevatori.
In genere le razze vengono classificate in Primitive, Secondarie, Sintetiche, ecc. Le attuali normative europee e le leggi nazionali impongono tuttavia una diversa classificazione volta a discriminare certe produzioni o favorirne altre.
Si definisce, di seguito, una classificazione che tiene conto delle diverse normative attualmente in vigore e che permette una immediata identificazione commerciale utile per le più svariate produzioni: biologiche, estensive, legate al territorio, tradizionali, ecc. leggi ...>>


Pulcini di razza Trentina disponibili

Il pollo Trentino è una razza autoctona selezionata e caratterizzata dal 1927 al 1936 dal Pollaio Provinciale di Trento istituito presso la locale Scuola Media Agraria di San Michele all'Adige. I polli trentini sono un tipo genetico autoctono della razza Italiana comune locale da sempre allevati nei masi e nelle corti trentine. I polli Trentini sono animali nati sul nostro territorio da riproduttori nati in Trentino e quindi bene acclimatati al nostro ambiente e possono essere allevati all'aperto anche nella stagione fredda. Ha forma slanciata tipica dei polli Italiani ............... leggi ...>>


Influenza suina: controinformazione

Restano ancora da definire numerosi aspetti virologici, epidemiologici e clinici dell'epidemia in corso negli USA e in Messico. Secondo una dichiarazione dell'OIE (Organizzazione mondiale per la sanità animale) appena pubblicata, il virus A/H1N1 responsabile dei casi di influenza suina in Messico e negli Stati Uniti non è ancora stato isolato negli animali, quindi non è giustificata la definizione di "influenza suina". Sarebbe invece più normale, come in passato, chiamare l'attuale episodio epidemico ........... leggi ...>>


Il Coniglio e il suo allevamento

La storia dell'allevamento del coniglio è molto antica. Già al tempo dei romani si trovano testimonianze che descrivono il leporarium: cioè un terreno recintato da un muro all'interno del quale gli animali si riproducevano liberamente per essere poi successivamente catturati, ......... leggi ...>>


Faraone domestiche

La faraona (Numidia meleagris) è un uccello di dimensioni medie e dal corpo tozzo: da adulto raggiunge il peso di circa 2,00 Kg. Questo uccello domestico di origine africana è caratterizzato da una carne scura che, anche nel gusto, ricorda il "selvatico". Il suo allevamento, se condotto con tecniche estensive e nel rispetto dell'ambiente, può dare discrete soddisfazioni all'allevatore ......... leggi ...>>


Documentazione storica utile a stabilire l'autenticità del pollo Brianzolo e necessaria per identificarne i "descrittori comuni" fondamentali per riconoscerlo

I primi documenti che parlano dei polli allevati in Brianza risalgono all'inizio del 1800. Risale infatti al novembre del 1809 la memoria del Parroco di Viganò, Carlantonio De Capitani D'Hoe, dal titolo "Memoria prima sull'agricoltura del monte di Brianza" pubblicata sugli Annali dell'agricoltura del Regno d'Italia : contenenti fatti, osservazioni, e memorie sopra tutte le parti dell'economia campestre (Volume 4, Fascicolo 11). Nella memoria si racconta che l'agricoltore era sempre tenuto a versare tributi in pollame, uova, ecc. che venivano chiamati appendizj.
Se si vuol per un momento considerare lo stato del nostro agricoltore, si vedrà che egli ha troppi pochi oggetti da commerciare onde provvedersi le molte cose necessarie al suo stesso sostentamento. Perlocchè bisogna in loro tollerare il loro pollame. Vero è però che i polli sono forse il maggiore pregiudizio in questi luoghi che altrove.
Le case masserizie sono d'ordinario o senza o con pochissimo cortile e sono parimenti vicine .... leggi ...>>


La Romagnola Veneta

I bovini Romagnoli hanno origini molto antiche. Per lungo tempo l'attività principale di questa razza fu quella dinamica, il lavoro del terreno, grazie al loro anteriore ben sviluppato con arti brevi e robusti. Grazie alle sue caratteristiche, di animale lavoratore e, in seguito, anche di razza in rado di produrre buone carni, la razza Romagnola si diffuse anche fuori dai confini della Romagna.
In particolare ....... leggi ...>>


Disciplinari e produzioni a marchi nell'allevamento dell'oca

Le aziende agricole interessate ad allevare oche con disciplinari Comunitari o produzioni a marchio devono seguire precide regole in riferimento all'origine degli animali, alle caratteristiche dei ricoveri e delle aree pascolo. Tutte le indicazioni sulle modalità di alimentazione, le tecniche d'allevamento e le modalità di macellazione per poter certificare le produzioni e valorizzare l'azienda. ........ leggi ...>>


Asino Veneto

È una popolazione asinina autoctona del nord - est italiano che ha subito notevoli influssi da parte di popolazione dell'est europeo importate a seguito della dominazione veneziana. Tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX, fu inoltre incrociata con stalloni di Martina Franca che ne influenzarono l'altezza e il mantello.
La selezione massale operata degli agricoltori locali ha portato comunque alla formazione di un tipo non molto alto adatto al lavoro e al trasporto nelle piccole aziende che, per motivi economici, non potevano permettersi l'impiego del cavallo.
L'asino Veneto mostra uno sviluppo armonico delle sue forme ed è caratterizzata da media statura (110-125 cm al garrese), da eccezionale robustezza e buona nevrilità. Il mantello è baio scuro, con ventre di biscia o di cervo. Chiare sono anche le facce ....... leggi ...>>


Il pollo al Latte

Il pollo al latte è una tradizionale produzione lombarda che deriva dalle esperienze della ditta Polenghi & Lombardo che già agli inizi del secolo scorso utilizzava il latte nell'alimentazione dei polli. L'impiego del latte nella produzione di polli di qualità viene promosso anche da Alessandro Ghigi che nel 1928 consiglia la vendita dei "capponi magri" ai caseifici imitando così gli ottimi risultati commerciali ottenuti dalla ditta di Codogno..... leggi ...>>


Tacchino di Romagna

Il tacchino Romagnolo è un Tipo genetico locale del tacchino comune. Diffuso specialmente nella Romagna e a Bologna è caratterizzato da un piumaggio ........ leggi ...>>


La rossa di Reggio Calabria

Il primo, e forse unico, vero impulso allo studio della biodiversità avicola nazionale viene dato con lo sviluppo dell'economia autarchica che, oltre alla famosa "campagna del grano" vede, con il Decreto 3 settembre 1926, l'istituzione, sul territorio nazionale di ben 34 Pollai Provinciali.
Tra questi, nel 1929, il Pollaio Provinciale di Catanzaro, unica struttura del genere in Calabria. Compito del Pollaio era quello di aumentare, nell'interesse nazionale, la produzione rurale di avicoli.
Il Pollai di Catanzaro serviva, infatti, da modello e da esempio per gli agricoltori della zona allo scopo di favorire lo sviluppo dell'avicoltura razionale.
All'atto della costituzione del Pollaio Provinciale di Catanzaro, seguendo le direttive tecniche emanate dalla Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo, fu elaborato un disciplinare d'allevamento che aveva lo scopo di selezionare le galline locali. Venne infatti ingiunto di acquistare, al mercato, cento pollastre locali per sottoporle alla prova di deposizione e scegliere poi le migliori. La valutazione delle galline più feconde era facilitata dall'impiego del nido trappola.
La ricerca e la selezione del pollame locale non fu facile e non tutti i 34 Pollai Provinciali riuscirono nell'intento. Il Pollaio Provinciale di Catanzaro però è uno dei 14 Pollai che riuscì nell'intento individuando nei polli a piumaggio rosso, il tipo più allevato localmente. leggi ...>>


Valutazione dell'idoneità all'allevamento con metodo biologico delle diverse razze e varietà di avicoli commercializzati in Italia

Al fine di consentire alle imprese avicole biologiche una corretta valutazione dell'adattabilità all'allevamento con metodo biologico dei diversi prodotti commerciali disponibili nel nostro paese è stato realizzato un repertorio della disponibilità suddividendo il materiale disponibile in base ad una classificazione che tenga conto delle normative comunitarie e nazionali e in base alla disponibilità commerciale. Ogni prodotto è stato valutato in base a una serie di parametri tesi a misurarne l'idoneità al metodo biologico ............. leggi ...>>


Repertorio della biodiversità avicola italiana: classificazione genetica e consistenza delle popolazioni

Alcuni regolamenti comunitari, leggi nazionale e programmi di sviluppo regionali promuovono l'impiego di razze locali e incoraggiano lo sviluppo della biodiversità nel settore zootecnico. Per favorire la valorizzazione delle produzioni avicole legate al territorio si è ritenuto opportuno realizzare un repertorio della razze e varietà disponibili nel territorio nazionale.
Le diverse razze e varietà, di origine nazionale, per le quali è stata individuata una idonea documentazione storia, utile a riconoscerne l'autenticità, sono poi state classificate "geneticamente" e in base alla "consistenza-disponibilità" commerciale cioè la quantità di capi prodotti settimanalmente anche solo in alcuni periodi stagionali. Le diverse popolazioni avicole sono quindi state valutate in base al numero di femmine presenti a fine gennaio 2007 e alla presenza di un incubatoio capace di fornire una quantità minima di 3-400 capi alla settimana.
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Atlante della biodiversità zootecnica Italiana

Mostra la biodiversità regionale
Mostra solo le razze e le popolazioni locali
Mostra solo le razze e varietà tipiche
Mostra le altre razze utili
Friuli Venezia GiuliaVenetoTrentino Alto AdigeLombardiaValle D'AostaPiemonteLiguriaEmilia RomagnaToscanaMarcheUmbriaAbruzzoLazioMoliseCampaniaPugliaBasilicataCalabriaSiciliaSardegna


Modello sostenibile per la conservazione della biodiversità zootecnica: allevatori custodi biologici

Negli ultimi anni le razze domestiche bovine, ovine, caprine, suine, equine ed avicole hanno continuato il loro processo di estinzione. A questa situazione bisogna aggiungere che in molte parti gli interventi per la conservazione della biodiversità zootecnica sono o assenti o errati. Una gestione efficiente della diversità genetica animale è essenziale per la sicurezza alimentare e per lo sviluppo sostenibile di ...... leggi ...>>


Le 100 città d'Italia

La storia della zootecnia foggese raccontata dalle immagini, dalla pubblicità, dalle cronache e dai documenti storici. E' bastato mezzo secolo di trascuratezza e razze straniere, assuefatte al nostro ambiente, hanno fatto dimenticare oltre 50 tipi genetici autoctoni un tempo presenti nella nostra penisola. Sono andate dimenticate anche tutte le altre produzioni tipiche, ottenute con il meticciamento di razze acclimatate alle nostre province. In queste pagine si vuole riscrivere la storia dell'avicoltura italiana strangolata da un inquinamento culturale che da troppi anni nega l'esistenza di una moltitudine di esperienze provinciali che hanno dato orgoglio alle produzioni locali. leggi ...>>


Influenza Aviare: controinformazione

L'Influenza Aviare è una patologia da tempo conosciuta che ultimamente sta cavalcando i media e diffondendo il panico tra consumatori e allevatori.
Responsabile di questa infezione è un virus mutante considerato erroneamente altamente patogeno. In realtà si tratta di un virus la cui patogenicità viene esaltata solo per le linee genetiche altamente selezionate dove la debolezza strutturale era stata già da tempo denunciata . Questa debolezza genetica, tipica dei ceppi utilizzati per le produzioni intensive, deriva forse da manipolazioni genetiche effettuate su polli e tacchini e alcune ricerche pubblicate in passato certamente non rassicurano.
In ogni caso oggi ci troviamo in piena emergenza e i media mostrano sempre immagini di allevamenti rurali infetti diffondendo una informazione sbagliata e nascondendo la verità.
Ma chi è responsabile di questa mutazione e perchè il virus dell'Aviare, un tempo innocuo......... leggi ...>>


Razza Italiana comune locale

Fino all'inizio del primo conflitto mondiale in tutte le regioni italiane era presente una razza di polli di tipo mediterraneo: l'Italiana comune locale.
E' variabilissima nel colore ma abbastanza uniforme nella statura e nell'aspetto.
I suoi pregi economici sono rappresentati innanzitutto dalla fecondità, maggiore che in qualsiasi altra razza e inoltre sono buone covatrici. Buona è anche la precocità per cui spesso le pollastre cominciano presto la deposizione delle uova e i galletti sono atti al consumo a tre-quattro mesi.
Infine vi è la rusticità che ..... leggi ...>>


Il pollo Anconetano

L'Ancona, denominata anche anconetana, è il tipo genetico marchigiano della razza Italiana locale comune. Nell'ambiente rurale fabbrianese i polli Ancona sono chiamati anche "cucche" a causa della rassomiglianza della loro livrea con quella del cuculo.
Si trattava senza dubbio del tipo genetico a più larga diffusione dell'intera Italia centrale. L'Ancona autoctona è un pollo dal mantello nero-verdastro irregolarmente macchiettato di bianco.
La cresta è semplice, diritta, ben sviluppata e con il lobo posteriore che segue la nuca senza toccarla. Nella gallina è invece portata piegata. Gli orecchioni sono bianchi, mediamente grandi, la pelle è gialla. Le uova presentano ... leggi ...>>


I colori italiani

I polli di razza Italiana comune locale sono caratterizzati da precise peculiarità genotipiche e fenotipiche. Buona produzione di carne e uova, attitudine alla cova, resistenza alle malattie e capacità di adattarsi alle più svariate situazioni climatiche e alimentari sono le principali caratteristiche genotipiche che li distinguono.
Per quanto riguarda le caratteristiche fenotipiche, alcune sono comuni come ad esempio pelle e zampe gialle, cresta semplice e bargigli ben sviluppati, orecchione bianco.
Un'altra caratteristica fenotipica è invece molto variabile ed è la colorazione del piumaggio.
I polli di razza italiana sono infatti da sempre conosciuti come animali dal piumaggio molto colorato e variabilissimo. Un primo lavoro per fissare le colorazioni dei polli italiani fu iniziato dai Pollai Provinciali che, con il compito di selezionare il pollame locale, iniziarono a individuare nei diversi mercati locali le colorazioni più omogenee e caratteristiche.
In tutte le Regioni d'Italia e in moltissime Province, esistono tipi genetici con colorazioni ben definite alle quali corrispondono anche precise peculiarità genotipiche come l'adattamento a quel determinato clima e a quel preciso tipo di alimentazione disponibile localmente. leggi ...>>


Come navigare nella biodiversità italiana

Benvenuti nell'Atlante della Biodiversità Zootecnica Italiana. Avete la possibilità di conoscere le razze delle diverse specie zootecniche che popolano l'Italia e che sono in grado di qualificare le produzioni delle imprese zootecniche.
Per entrare nell'Atlante della Biodiversità ............... leggi ...>>

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