Allevamento sostenibile del coniglio

 

 
 

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Questo opuscolo tratta dell’allevamento del coniglio con metodo Rurale che deriva da un’attenta
osservazione del suo comportamento e da un decennio di esperienze dirette realizzate
inizialmente presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo (Le Faunali 1995/98) e in
seguito presso l’Azienda Pilota e Dimostrativa “Sasse Rami” di Veneto Agricoltura (Le faunali 2 dal
2001 al 2003) a Ceregnano in provincia di Rovigo.

 

 

Negli ultimi anni si è andata diffondendo la tecnica di allevamento del coniglio in garenna o in arche mobili consentendo il pascolamento delle erbe presenti nei pascoli. L’allevamento part-time e l’allevamento biologico hanno inoltre diffuso la raccolta e conservazione di erbe e fronde per l’alimentazione del coniglio.
Molte piante però presentano sostanze tossiche come alcaloidi e glucosidi e la loro ingestione è dannosa agli animali. Altre piante invece possono provocare avvelenamento per un elevato contenuto di minerali come i nitrati, il cadmio, ecc. 

 
 

Il coniglio è un animale con notevoli capacità produttive e questo sia perché è molto prolifico ma soprattutto perché è in grado di sfruttare svariate risorse alimentari. Questo mammifero possiede ottime capacità di adattamento e resistenza alle condizioni ambientali avverse poiché, grazie alla ciecotrofia, sfrutta una gran quantità di alimenti fibrosi, la cui digestione non sarebbe possibile se non fosse capace di realizzare questo singolare riciclaggio. D’altra parte, la secchezza degli escrementi e la concentrazione dell’orina gli permettono un risparmio considerevole di acqua, che possono ottenere dai prodotti erbacei ingeriti.

 

 

 

Il coniglio è un animale domestico che si adatta con estrema facilità alle diverse metodologie d’allevamento. Questa sua caratteristica è dovuta al fatto che anche in natura il coniglio è abituato a trascorrere la maggior parte del tempo all’interno di tane e cunicoli pascolando solo nelle prime ore del giorno e al tramonto. La detenzione del coniglio in gabbie non determina pertanto l’insorgere di fenomeni d i stress come avviene nel caso di altri animali come polli, faraone, ecc. E’ necessario però rispettare le esigenze ecologiche e etologiche dell’animale e specialmente curare l’aspetto alimentare del coniglio spesso principale fonte di stress ed errori d’allevamento. Nelle varie metodologie d’allevamento che seguono vengono indicate le diverse soluzioni tecniche (in garenna, in gabbie all’aperto, ecc.) per la gestione di un allevamento ferme restando però le fasi dell’allevamento (riproduzione, svezzamento, ecc.) che rimangono identiche, nell’allevamento naturale, per ogni soluzione tecnica affrontata.


 

 

Il coniglio è un piccolo mammifero domestico che si adatta alle svariate esigenze dell’allevatore, sia questo un allevatore professionista che un allevatore part-time. Il coniglio si può infatti allevare in grandi allevamenti oppure in piccole unità per produzioni di nicchia. Può essere allevato al chiuso oppure in gabbie all’aperto senza necessità di richiedere autorizzazioni comunali o sanitarie. Il coniglio ha inoltre un’elevata capacità riproduttiva e produttiva.


 
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